“Proporremo alle compagnie di estendere l’uso di carburanti speciali già all’entrata nelle bocche di porto: aumenteranno i costi, ma, col Comune, abbiamo già avviato l’opera di convincimento, avendo registrato adesioni importanti, fin dall’incontro di Costa e Msc, nostri principali clienti, col sindaco Orsoni, ma contiamo di convincere tutte le compagnie. Sappiamo che l’impatto ambientale è limitato, ma tendiamo comunque all’obiettivo ‘effetto zero’ ”.

Parla così Sandro Trevisanato, Presidente del Venezia Terminal Passeggeri (Vtp) in occasione dell’annuncio della seconda edizione del ‘Venice Blue Flag’, ovvero dell’iniziativa che prevede l’uso in banchina di carburanti meno inquinanti.

La prima edizione di questa sperimentazione si era tenuta nel 2007 e, ad oggi, si vuole cercare di comprendere quanto l’applicazione di questi carburati speciali possa essere costosa e quanto possa aiutare lo sviluppo dello stesso terminal della città.

Sempre il Terminal fa sapere di essere in fase di analisi del modo ondoso e della pericolosità delle navi da crociera all’interno della Laguna.