In questi giorni l’Istat ha reso pubbliche le sue rilevazioni sul clima di fiducia dei consumatori e delle imprese. Come vi abbiamo raccontato ieri, entrambi i dati sono positivi “l’indice di fiducia dei consumatori supera il livello di soglia dei 100 punti (da 99 a 104). Siamo ai massimi degli ultimi 6 mesi. Per le imprese il livello di fiducia raggiunge i 91,6 punti, il massimo da settembre 2011“. Una buona notizia che il Tesoro (MEF) ha commentato legandolo all’aumento del reddito disponibile – determinato più dalla deflazione che dall’aumento degli stipendi – che finora non si è ancora “trasformato in consumi“. Ciò che manca, secondo il MEF, è “la scintilla di fiducia che trasforma il reddito disponibile in consumi“.

Il MEF non sembra trascurare nulla: da una parte rileva come il clima di fiducia delle imprese sia in aumento nei settori dei servizi alle imprese delle costruzioni, mentre è stabile per il settore manifatturiero ed in calo nel commercio al dettaglio, dall’altro lega le aspettative positive alla discesa del prezzo del petrolio che ridurrà i costi per l’energia, all’euro debole che dovrebbe spingere le nostre esportazioni, e ai tassi di interesse più bassi che dovrebbero ridurre il costo dell’indebitamento per stato e imprese.

Tra le novità positive il MEF non poteva non citare “il taglio della componente lavoro sull’Irap e il bonus Irpef per i lavoratori (misure della Legge di stabilità in vigore dal primo gennaio)”, misure che “alleggeriscono il peso delle tasse su imprese e famiglie, le quali potranno anche approvvigionarsi di finanziamenti a tassi più contenuti grazie alla politica monetaria della Banca Centrale Europea”. Insomma ci sono tutti i segni per pronosticare la ripresa.

I primi segnali positivi si possono rilevare sul mercato immobiliare: nel terzo trimestre 2014 si è registrata una crescita del settore di +3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato – e nel settore dei mutui le cose vanno ancora meglio grazie alla stipula di un gran numero di surroghe. Speriamo che questo annuncio di ripresa sia quello buono, visto che già nei due anni passati si è detto a più riprese che la ripresa era dietro l’angolo.

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