Un test per scoprire chi appartiene all’Isis. E’ questa l’idea messa in atto dall’Organizzazione internazionale per la migrazione e dalla nostra intelligence per difenderci dagli eventuali attacchi terroristici dell’Isis.

Il funzionamento è semplice: quando un clandestino sbarca a Lampedusa gli si chiede semplicemente se faccia parte dell’Isis. Se risponde di no è tutto ok. Ma non solo: esiste anche una seconda prova che i poveri clandestini devono affrontare, ovvero quella di essere sottoposti alla vista della bandiera del califfato islamico e registrarne le reazioni. Insomma avanguardia pura.

E non è uno scherzo. A confermarlo Flavio Di Giacomo il portavoce dell’organizzazione per la migrazione, intervistato dal Messaggero: “A ogni disperato che varca il cancello del centro d’accoglienza mostrano una bandiera dell’Isis per sapere se la riconosce”. Viene da domandarsi quale sia il risultato: “Negano, negano sempre…” afferma. Ma davvero? Che strano non ce lo aspettavamo proprio. Stiamo in una botte di ferro.