Il vecchio e il mare (titolo originale The Old Man and the Sea) è il più celebre romanzo dello scrittore statunitense Ernest Hemingway. Pubblicato per la prima volta sulla rivista Life, nel 1952, il libro è valso a Hemingway la vittoria del premio Pulitzer nel 1953 e il Nobel per la Letteratura, l’anno seguente. A Il vecchio e il mare sono inoltre ispirati l’omonimo film di John Sturges, uscito nel 1958 e vincitore di un Oscar per le musiche, e la versione animata di Aleksandr Petrov (1999), vincitrice del premio Oscar per l’animazione nel 2000.

Ambientato sull’isola di Cuba, il romanzo è incentrato sulla figura di Santiago, anziano pescatore che ormai da 84 giorni non riesce a catturare preda alcuna, tanto da portare a credere che sia vittima di una maledizione. Solo e deriso dagli abitanti del villaggio, Santiago può tuttavia contare sull’affetto e l’ammirazione del giovane Manolin, un tempo suo allievo, allontanatosi dall’anziano maestro per volere dei genitori. Nonostante gli stenti e l’avanzare dell’età, Santiago non si da per vinto e una mattina decide di riprendere il mare. E’ questo l’inizio di un’epica lotta contro le forze della natura, che durerà per ben tre giorni e tre notti. Ben presto, alle esche preparate da Manolin, abbocca infatti un grosso marlin. Domarlo sembra impossibile, così la piccola imbarcazione di Santiago viene trascinata al largo nell’oceano. Determinato ad avere la meglio sull’enorme creatura, il pescatore ingaggia con lei una strenua lotta per la sopravvivenza, basta però sulla lealtà e il reciproco rispetto. Santiago ammira il pesce per la sua determinazione nel tentare di riconquistare la libertà e questa lotta diviene per lui una sfida per ritrovare il proprio coraggio: nella lotta e la fatica il pescatore ritrova ciò che può dare senso all’intera esistenza.

Proprio quando le forze ormai stanno venendo meno, un ultimo disperato tentativo del marlin per liberarsi dalla lenza lo porta alla morte. Per Santiago, ormai stremato, è tempo di fare ritorno al villaggio, ma il rientro si rivela pieno di insidie. La scia di sangue lasciata dal marlin attira infatti gli squali, tanto che giunto al porto, del marlin non resta che un enorme carcassa.

Una storia epica e riflessiva, che mette in luce le difficoltà dell’uomo nella quotidiana lotta per la sopravvivenza e al tempo stesso l’enorme dignità che questo può dimostrare, nella vittoria, come nella sconfitta. Il lettore de Il vecchio e il mare viene inevitabilmente trascinato sulla barca insieme a Santiago, emblema dell’umiltà e della nobiltà al tempo stesso, impegnato in un’epica lotta contro le forze della natura, che tuttavia viene percepita come alleata ed elemento con cui fondersi. Il pescatore diviene simbolo dell’esperienza e il mare metafora della vita, che è innanzitutto apprendimento e una costante sfida contro sé stessi. Non meno importante, in questo senso, il rapporto tra vecchia e nuova generazione, impersonato da Santiago e Manolin, che identifica nell’anziano pescatore un maestro di vita e nonostante sia stato allontanato dai genitori, non trascorre giorno senza pensare a lui, per poi, sul finale, disubbidire alla famiglia e tornare in mare al suo fianco.

Con la sua forma breve ed incisiva, Hemingway condensa nel romanzo una grande ricchezza di significati. Una storia apparentemente semplice, narrata con parole volutamente tratte dal linguaggio quotidiano, che tuttavia è in grado di far riflettere circa i reali valori della vita.