Ilaria Capua ha rassegnato le sue dimissioni lasciando, una volta per tutte, la Camera. Ma di chi si tratta? La Capua, classe 1966, è una virologa, nota per gli studi sui virus influenzali e soprattutto sull’influenza aviaria. Dal 2013 era diventata deputata per il partito Scelta Civica per l’Italia e indicata tra i 50 scienziati top di “Scientific American”. L’aula, oggi, ha votato le sue dimissioni con 238 voti a favore e 179 contrari. Al suo posto arriva Domenico Menorello.

La Capua, dunque, ha scritto una lettera indirizzata a Montecitorio: “Oggi rassegno le mie dimissioni da Deputato della Repubblica italiana. È stata una decisione sofferta e ponderata, che ho maturato nel tempo e che si è articolata intorno alla parola «rispetto». Quando sono entrata alla camera dei Deputati ero una scienziata conosciuta e stimata per gli studi che avevo svolto in virologia, ero piena di buoni propositi e assolutamente determinata a sollecitare quei cambiamenti nel mondo della ricerca di cui l’Italia ha un disperato bisogno. Avevo una missione, avevo a cuore un obiettivo”.

Ilaria Capua torna a fare la scienziata

Poi, però, è successo qualcosa: “Dopo circa un anno dalla mia elezione sono stata travolta da un’indagine giudiziaria risalente agli anni duemila (1999-2007) che mi accusava di reati gravissimi, uno dei quali punibile con l’ergastolo. È stato per me un incubo senza confini ed una violenza che non solo mi ha segnata per sempre, ma che ha coinvolto e stravolto anche la mia famiglia. L’effetto più devastante che queste accuse hanno avuto sul mio ruolo di parlamentare, è stato quello di aver minato la mia credibilità [...] Un parlamentare che non è credibile non viene preso sul serio [...] Ho sentito quindi, che fosse giunto il momento di tornare ad usare il mio tempo al meglio, di tornare nel mondo scientifico, purtroppo non in quello italiano, in un ambiente nel quale non avessi mai perso la credibilità e nel quale fossi riconosciuta ed apprezzata. Ho accettato, su richiesta di una organizzazione internazionale, un incarico di Direttore di un Centro di Eccellenza all’Università della Florida. Ho deciso di trasferire la mia famiglia negli Stati Uniti per proteggerla dalle accuse senza senso ma nel contempo infamanti che mi portavo sulle spalle”.

Ilaria Capua scrive una lettera a Montecitorio

Ilaria Capua, nella lettera indirizzata a Montecitorio, ricorda che la giustizia italiana – alla fine – le ha dato ragione: “Venti giorni dopo il trasferimento negli Stati Uniti, la Procura di Verona ha smontato il castello accusatorio pezzo per pezzo, prosciogliendomi dai molteplici capi d’accusa perche «il fatto non sussiste» [...] Ora che è finita, potrei tornare indietro, ma non me la sento. Devo recuperare forze, lucidità e serenità”. E infine: “Torno al mio posto, a fare quello che so fare meglio, all’ estero, ma sempre con lo sguardo rivolto verso l’Italia”.