L’autopsia sul corpo di Ilaria Leone, la 19enne trovata morta in un uliveto a Castagneto Carducci lo scorso 2 maggio rivela particolari sconcertanti sul suo omicidio.

La ragazza, infatti, dopo aver reagito ad un tentativo di violenza sarebbe stata a lungo picchiata fino a perdere la vita a causa di una “massiva broncoaspirazione di sangue” e non per via di uno strangolamento come inizialmente si pensava. Ilaria, infatti, sarebbe morta soffocata nel suo stesso sangue sgorgato dal setto nasale brutalmente rotto. Dopo aver perso i sensi, il suo aguzzino credendola morta l’avrebbe trascinata sino ai piedi di un pendio, lì dove il corpo è stato ritrovato. Che respirasse ancora prima di venir trascinata a terra lo testimoniano i segni trovati sulla sua schiena.

Il cadavere seminudo riportava tracce di sperma su varie parti del corpo, tracce che potrebbero definitivamente incastrare il principale sospettato: Ablaye Ndoye, senegalese di 34 anni arrestato 24 ore dopo il ritrovamento del corpo e incastrato da un amico che gli avrebbe rifiutato un aiuto raccontando tutto agli investigatori.