Lunedì 26 novembre sono state eseguite due ordinanze del Tribunale di Taranto, firmate dai Gip Patrizia Todisco e Vilma Gilli, in cui si dispone l’arresto di sette persone legate alla vicenda del locale stabilimento dell’acciaieria Ilva. Le accuse sono, a vario titolo, associazione a delinquere finalizzata a commettere più delitti contro la pubblica incolumità nonchè delitti contro la pubblica amministrazione, concussione e corruzione in atti giudiziari. Oltre agli arresti è stato disposto il sequestro dei prodotti finiti e dei semilavorati destinati alla vendita e al trasferimento negli altri stabilimenti del gruppo.

Queste le persone destinatarie delle ordinanze: arresti domiciliari per Emilio Riva, 86 anni, il patron della società, già ai domiciliari dal 26 luglio; detenzione in carcere per Fabio Riva, vicepresidente del gruppo industriale, attualmente irreperibile; Luigi Capogrosso, ex direttore dello stabilimento di Taranto; Girolamo Archinà, ex dirigente dell’azienda. Arresti domiciliari per Lorenzo Liberti, ex preside della facoltà d’ingegneria al Politecnico di Taranto; Michele Conserva, ex assessore provinciale all’ambiente; Carmelo Delli Santi, rappresentante della Promed Engineering. Sono anche stati inviati avvisi di garanzia al presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante, e al direttore Adolfo Buffo.

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