Dopo un avvio di settimana dedicato prima alla discussione generale e quindi a quella degli emendamenti ulteriori, finalmente oggi la Camera voterà il decreto legge sull’Ilva presentato lo scorso 9 giugno.

Tra le novità che sono state introdotte nel testo si segnalano nuove regole relative al trattamento delle scorie prodotte dalla acciaierie, nonché alcune disposizioni in merito all’acquisizione economica dell’azienda (chi dovrà valutare l’offerta non dovrà avere conflitti di interesse).

In precedenza era già stato circoscritto fino a giugno 2017 lo scudo giudiziario che andrà a schermare potenziali acquirenti dalle conseguenze dei processi in corso in merito al piano ambientale dell’Ilva (la proroga fino a dicembre 2018 è possibile solo se vi saranno modifiche significative e migliorative del piano). Di recente il Parlamento Europeo aveva stabilito di poter procedere contro lo Stato italiano che non sarebbe intervenuto per bloccare gli effetti delle emissioni nocive dell’Ilva.

Il testo presentato va anche a tutelare l’indotto locale ancora in credito con l’Ilva, in particolar modo per coloro che hanno eseguito lavori per l’azienda nei mesi precedenti, per i quali è stata stabilita una garanzia rispetto ad altri crediti.

Nella prossima legge di Stabilità è invece prevista una sezione dedicata agli ammortizzatori sociali per i lavoratori dell’Ilva, con tanto di proroga del contratto di solidarietà per l’intero 2017.

E proprio ieri davanti a Montecitorio ha sfilato un corteo di lavoratori provenienti da Taranto, mentre oggi è previsto uno sciopero di quattro ore con presidio finale davanti alla Prefettura, come segnale forte in vista dell’arrivo in città di una delegazione del Parlamento Europeo.