Eccallà
, come si dice da queste parti. Dove c’è una tragedia, c’è una spiegazione superstiziosa; e dove c’è una spiegazione superstiziosa, c’è Pontifex. Non si fa in tempo a riprendersi dalle immagini dell’Ilva di Taranto sconvolta dalla tromba d’aria che subito il famigerato blog porporato colpisce, con l’efferato istinto predatorio che in genere si associa ai barracuda (o al Signore Degli Eserciti, fate un po’ voi). Con questo editoriale – e chiedo scusa all’inventore della parola “editoriale” – Pontifex suggerisce velatamente un rapporto di causa-effetto tra la volontà di Dio e la furia degli elementi che si è abbattuta su quei poveracci.

D’accordo, lo ammetto, il collegamento era balzato all’occhio anche al sottoscritto. L’ho perfino scritto sulla mia pagina Facebook a mo’ di commento all’articolo di cui sopra: “Sodoma e Gomorra 2.0”. In effetti, come tutti quelli che hanno ricevuto quella forma di indottrinamento infantile alla magia altrimenti conosciuto come “educazione cattolica”, a cui si aggiunge una personale inclinazione per le metafore apocalittiche, la mia mente è spesso rutilante di crudeli allegorie a commento dei fatti della vita. Niente di così strano: è piuttosto probabile che qualcuno di voi, alla notizia dell’ennesimo capitolo drammatico dell’Ilva, abbia detto o pensato qualcosa di simile.

Ovviamente, senza crederci davvero. Sono finiti i tempi in cui fulmini e terremoti venivano ascritti al giramento di balle di qualche collerico nume antropomorfo. O no?

Eh, no. Pontifex ci crede davvero. Già in passato aveva trovato l’evidente relazione tra la morte di un operaio durante l’allestimento del palco per il concerto di Jovanotti e la vita perversa di quest’ultimo; o tra la dipartita di Whitney Houston e la sua conversione all’Islam (sì, è fondamentalmente il concetto di “protezione mafiosa”: finché sei dei nostri, tutto bene; se sgarri, ti azzoppo; se tradisci, ti stermino la discendenza). Non solo: se, da un punto di vista grettamente veterotestamentario, nel caso di Jovanotti e della Houston erano chiari i peccati – dissolutezza e apostasia – nel caso degli operai dell’Ilva mi sembra decisamente più complicato riconoscere una specifica colpa. L’unico, flebile collegamento mi rimanda all’iscrizione ai sindacati di sinistra, che fanno ancora molto oppio dei popoli. Ma, si sa, i piani del Signore sono imperscrutabili.

O forse Pontifex non ci crede e questo è solo un modo di attirare quei mosconi di blogger ingenui, e la loro utenza, nel suo trappolone a forma di ragnatela. Io provoco, loro mi citano, il traffico aumenta esponenzialmente, io guadagno. In effetti, questa ipotesi mi rasserena. Anche se, in questo caso, bisognerebbe ricordare a Pontifex che ad attendere i fraudolenti ci sono le Malebolge.

photo credit: jaci XIII via photopin cc