Trenta euro al giorno, ossia novecento euro al mese, per le famiglie che decidono di accogliere un immigrato adulto nella propria casa. E’ questa la proposta avanzata dal sindaco di Roma Ignazio Marino all’interno del progetto di affido degli immigrati alle famiglie in discussione con il Ministero dell’Immigrazione.

Il primo cittadino di Roma ha spiegato: “Insieme al sottosegretario Manzione abbiamo immaginato la proposta che oltre all’affido di minori ci possa essere l’affido alle famiglie anche degli adulti, con una partecipazione economica da parte del governo di 30 euro al giorno, per l’ospitalità di un migrante adulto nelle nostre città. Pensiamo che senza alterare il bilancio dello Stato, perché i soldi investiti per ogni migrante sono 900 euro al mese, il fatto di poterli affidare a una famiglia che decide di ospitare un migrante possa creare una situazione di maggiore disponibilità all’accoglienza e all’integrazione sociale adesso la riunione del tavolo nazionale sull’immigrazione valuterà la proposta“.

Questa proposta ha ovviamente suscitato polemiche da parte di chi si è detto non proprio favorevole all’iniziativa. Fra questi l’ex sindaco della Capitale Gianni Alemanno, che critica aspramente la proposta: “Secondo quanto è stato rivelato dal sindaco Marino il governo italiano si prepara a comprare con trenta euro il consenso delle famiglie italiane per l’insostenibile spesa che oggi viene fatta per ospitare i rifugiati politici. A parte il fatto che nella maggioranza delle strutture di accoglienza la cifra per l’assistenza oscilla fra 40 e 50 euro per immigrato; 30 euro sono di più di quanto viene dato ad una famiglia per assistere un disabile in casa. E sono più del doppio di quanto viene dato alla maggioranza dei pensionati sociali italiani. Il governo punta sulla disperazione delle famiglie italiane che non riescono ad arrivare alla fine del mese, allettandole con quello che sul margine per l’assistenza ai rifugiati riuscirebbero a risparmiare“.

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