Una nuova strage di civili. Il mare, ancora, protagonista. Un altro barcone di naufraghi è affondato tra la Libia e Lampedusa. A bordo circa 400 persone. Già avvistati sette morti, l’acqua ancora una volta ha portato via la vita a giovani che cercavano di scappare dalla povertà dei rispettivi paesi. I cadaveri totali, tra corpi recuperati a non, sono circa quindici. Oltre 210 i profughi tratti in salvo.

Non si conoscono ancora i dettagli di quanto accaduto, ma tutto fa presagire che si tratti di una nuova strage umana. Sul luogo dell’incidente già presenti alcuni mercantili per le operazioni di soccorso: “Non si sa ancora quante fossero le persone a bordo – dice il comandante della capitaneria di porto di Lampedusa Giuseppe Cannarile – ma i superstiti dicono che fossero centinaia. Siamo sul posto e stiamo lavorando senza sosta”. Alla mente tornano le raccapriccianti immagini del 3 ottobre scorso, quando sempre nelle acque di Lampedusa ci furono 366 morti su un barcone di 500 migranti.