Unione Europea e Turchia hanno siglato un accordo sui migranti grazie al quale, a partire da domenica 20 marzo, la Turchia riprenderà tutti i migranti irregolari in viaggio verso le isole della Grecia. L’accordo tra Unione Europea e Turchia è stato mediato grazie all’intervento di Donald Tusk, presidente del Consiglio dell’UE, che ha proposto il testo al premier turco Ahmet Davutoglu.

La Turchia ha dunque accettato il principio secondo cui tutti i migranti, non importa se richiedenti asilo o soltanto in cerca di un’occupazione, e che sono diretti in Grecia dovranno essere invece riportati in Turchia. Sempre in base all’accordo siglato, per ogni migrante ripreso dalla Turchia, Ankara invierà un migrante siriano nell’Unione Europea. Un meccanismo, quest’ultimo, che si spera possa scoraggiare la traversata via mare nell’Egeo. Fra gli altri dettagli discussi anche una velocizzazione del versamento dei primi tre miliardi di euro di aiuti che l’Unione Europea ha promesso alla Turchia.

La misura sui migranti presa attraverso l’accordo tra Unione Europea e Turchia sarà straordinaria e temporanea, per scoraggiare i pericolosi viaggi della speranza in mare e per porre un limite allo sfruttamento economico dei contrabbandieri. I costi, tra l’altro, saranno sostenuti dall’Unione Europea che si è altresì impegnata a predisporre anche un piano europeo di reinsediamento sulla base di impegni volontari presi dai singoli Paesi dell’Ue.