Far lavorare gratis gli immigrati in modo che non gravino sulle spalle dei Comuni. È la proposta del Ministro dell’Interno Angelino Alfano che spera in questo modo di ridurre la pressione dell’emergenza immigrazione sulle casse pubbliche. Alfano ha parlato di questa possibilità a margine della Conferenza Unificata Stato-Regione svoltasi oggi a Roma per discutere di accoglienza e valutare un piano di azione comune con le amministrazioni locali.

Dobbiamo chiedere ai comuni di far applicare una nostra circolare che permette di far lavorare gratis i migranti che risiedono nei comuni invece di stare lì a non fare nulla, che li facciano lavorare, ha detto Alfano.

Alfano nei giorni scorsi aveva invocato un aiuto più sostanzioso dell’Unione Europea per far fronte alla nuova ondata di sbarchi aperta dalla crisi libica. Oggi il Ministro dell’Interno è tornato sul tema degli aiuti europei, chiedendo agli altri Paesi di fare al più presto la loro parte:

Occorre un’equa distribuzione tra tutti i Paesi dell’Europa e tra tutti i Comuni e le regioni dell’Italia, ha dichiarato Alfano. Mi sembrano due principi sui quali nessuno possa essere contrario.

Nei giorni scorsi il Viminale aveva inviato una circolare ai prefetti, chiedendo di reperire 8-9 mila posti per i migranti. Dalla richiesta era stata esclusa la Sicilia, regione che sta avvertendo maggiormente la pressione dei flussi migratori dal Nord-Africa e con i centri di accoglienza già al collasso. Nelle ultime ore sono arrivate le prime risposte alla circolare di Alfano.

Il Viminale ha incassato il secco no della Valle d’Aosta. La regione ha infatti rifiutato di accogliere altri immigrati sul suo territorio per mancanza di strutture adeguate:

C’è l’assoluta impossibilità di questa Regione a garantire posti di accoglienza temporanea che rispondano a criteri di sostenibilità e dignità, oltre ai 62 posti già occupati, ha detto il presidente Augusto Rollandin.

Rollandin ha poi precisato che nessuno dei 74 comuni della Regione ha posti disponibili. Che l’arrivo di “manodopera gratuita”, come suggerito da Alfano, possa far cambiare idea alle amministrazioni comunali con le casse più vuote?