L’Austria torna a chiedere controlli sempre più serrati al Brennero. E mentre la Norvegia si prepara ad offrire somme di denaro ai migranti che soggiornano irregolarmente sul proprio territorio, in modo che vadano via, l’Austria chiede all’Italia di poter far salire le proprie forze dell’ordine sui treni quando questi si trovano ancora in territorio italiano. Qualora ciò non dovesse essere consentito, da Vienna potrebbero decidere di costruire un recinto lungo la frontiera.

La posizione dell’Austria sarebbe stata confermata anche dal capo della polizia tirolese, Helmut Tomac, che avrebbe spiegato come al Brennero saranno posizionati a breve duecentocinquanta agenti. Una posizione, quella austriaca, che non piace affatto al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, a cui l’idea di costruire un recinto che chiuda il confine, tra l’altro, sembra assolutamente in contrasto con i principi propri dell’Unione europea.

Per quanto riguarda il Brennero, l’Austria ha dei piani piuttosto delineati: le quattro corsie dell’autostrada lì presenti saranno separate (due dedicate ai camion, due alle automobili) e sarà imposto un limite di velocità che non dovrà superare i 30 chilometri orari. A tutto questo si aggiungerà anche il fatto che nelle aree in cui saranno svolti i controlli personali e a vista si dovrà obbligatoriamente procedere a passo d’uomo. In caso di necessità l’esercito sarà sempre pronto ad intervenire.

All’Austria ha replicato, per il momento, Paolo Gentiloni, Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Il Ministro auspica che l’Austria non prenda provvedimenti unilaterali e che si renda disponibile per la prosecuzione della collaborazione con gli altri Paesi interessati dall’emergenza immigrazione. Per il resto anche Gentiloni, come Matteo Renzi, si è detto assolutamente contrario alla chiusura dei confini all’interno dello spazio regolato dal trattato di Schengen. Critiche sono arrivate anche dalla Presidentessa della Camera dei deputati, Laura Boldrini, secondo cui le decisioni dell’Austria rappresentano la resa dell’Unione europea.