Un conto è l’approvazione di un emendamento in commissione, altro è il passaggio in aula. Ma basta poco per scatenare la rissa. La sinistra litiga con la destra, e questo è normale; i grillini litigano con se stessi, e anche questo sta diventando normale. Quale sia poi la qualità dei provvedimenti legislativi approvati in queste condizioni, lo vediamo tutti.

Ma è lo scontro politico in sè che tiene banco. La commissione Giustizia al Senato ha approvato un emendamento al disegno di legge sulle misure alternative alla detenzione che non era previsto. Proposto da due senatori del Movimento 5 stelle, Maurizio Buccarella e Andrea Cioffi, e approvato in un asse col Pd, viene trasformata l’immigrazione clandestina da reato a illecito amministrativo.

Fulmini e saette da parte di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio sul blog del primo. “La loro posizione in Commissione è del tutto personale, non faceva parte del programma. Non siamo d’accordo sia nel metodo e nel merito. Il M5S non è nato per creare dei dottor Stranamore in Parlamento senza controllo. Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità, presente in Paesi molto più civili del nostro, come la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico“.

I commenti sui social network da parte dei sostenitori grillini contro i fondatori (foto by InfoPhoto) sono stati molto accesi, a dire poco.

Da Pdl e Lega Nord arrivano le prevedibili proteste. Maurizio Gasparri in un tweet: “Clandestinità: perfino Casaleggio boccia le follie 5 stelle. Correggere subito il tiro!“. La Lega ha protestato direttamente nell’aula di Palazzo Madama, dove si stava discutendo del decreto sulla Pubblica amministrazione: i senatori del Carroccio hanno esposto cartelli con la scritta “Sicurezza no clandestini sì?“, facendo scoppiare l’ennesimo putiferio.