La libertà di movimento delle persone è un principio importante – uno dei più grandi risultati dell’Unione Europea di questi anni. Schengen è molto importante, ma è in pericolo”. Così il portavoce del ministro degli Esteri tedesco Martin Schafer ha commentato le misure introdotte da Danimarca e Svezia per arginare l’immigrazione.

Il riferimento è infatti alla decisione della Danimarca di reintrodurre la sorveglianza al confine con la Germania, come annunciato il premier Lars Loekke Rasmussen. I controlli nel Paese sono già stati avviati oggi dalle 12 e per ora saranno attivi fino al 14 gennaio, come da lettera inviata all’Unione Europea.

L’iniziativa della Danimarca è una replica più meno esatta di quanto poche ore prima aveva già stabilito la Svezia, che aveva ripristinato i controlli dei documenti di identità per i viaggiatori in arrivo proprio dalla Danimarca: direttive che sono partite oggi su treni, traghetti e autobus e che, come ovvio, stanno colpendo in particolar modo i profughi che sperano di trovare asilo nel Paese.

Coloro che vengono trovati senza carta d’identità vanno incontro a una multa di 50mila corone, e il traffico ferroviario tra i due stati ne sta risentendo, essendo necessario uno scalo in più presso l’aeroporto di Copenaghen. Su alcuni binari sono poi state innalzate barriere, che ricordano da vicino quelle apparse in Ungheria.

Tutte iniziative che hanno effettivamente condotto a un calo delle richieste di asilo, e che la Danimarca potrebbe replicare, dato che per il 26 gennaio è prevista la presentazione delle proposte dello stato danese per limitare fortemente l’arrivo di profughi (come la criticatissima confisca dei beni preziosi a finanziamento dell’ospitalità).

In effetti la situazione degli alloggi nei due Paesi è prossima al collasso, con gli alloggi messi a disposizione vicini all’esaurimento totale.

La Germania sta cercando di sedare l’emergenza e ha chiesto che si possa discutere insieme dei passi da intraprendere a riguardo: “Qualunque cosa succeda in Europa, è sempre meglio che venga decisa insieme. È importante essere uniti per fare in modo che Schengen funzioni e che si possa mantenere valido il principio della libera circolazione“.