L’Unione Europea dichiara guerra ai trafficanti di migranti, autorizzando una missione navale per sgominare le organizzazioni che gestiscono il racket dei profughi nel Mar Mediterraneo. L’annuncio è arrivato nelle scorse ore via Twitter da Federica Mogherini, alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza:

La decisione di stabilire una missione navale UE per distruggere il modello di business dei contrabbandieri e delle reti di trafficanti nel Mediterraneo è stata appena presa, ha detto Federica Mogherini.

Il quartier generale della missione anti-scafisti dell’UE verrà stabilito alla periferia di Roma. Il luogo prescelto è l’Operational Headquarter IT EU OHQ, presso l’ex aeroporto Francesco Baraccà di Centocelle. Il quartier generale ospiterà ufficiali provenienti da diversi Paesi europei.

A coordinare le operazioni da terra sarà l’ammiraglio Enrico Credendino. La forza navale sarà invece coordinata da un ufficiale che si insedierà a bordo di una delle unità coinvolte nella missione. Al momento, oltre all’Italia, altri 4 Stati membri hanno offerto un comando all’Unione Europea: la Gran Bretagna, la Grecia, la Germania e la Francia.

L’operazione dovrebbe partire il 22 giugno. Per il piano antiscafisti l’UE ha stanziato 11,82 milioni di euro per i primi due mesi. La missione avrà una durata di 12 mesi. Successivamente, in base ai risultati ottenuti, si valuterà se estendere ulteriormente il mandato.

In attesa dell’avvio dell’operazione antiscafisti, l’UE cercherà di trovare una soluzione per la gestione delle fasi più delicate della missione, vale a dire quelle che si svolgono in acque internazionali. L’obiettivo delle autorità europee è di non incrinare ulteriormente i rapporti con la Libia, già tesi dopo l’ipotesi, subito scartata dall’UE, di un’operazione di polizia internazionale in territorio libico. Nelle prossime settimane bisognerà trovare un accordo che consenta alle navi europee di agire in totale sicurezza nelle acque libiche per contrastare i trafficanti di migranti.

Anche l’ONU sta lavorando a una risoluzione per gestire l’emergenza immigrazione senza scatenare tensioni internazionali dagli esiti imprevedibili. Secondo Federica Mogherini, l’ONU, però, non esclude l’utilizzo della forza militare.