Dodici barconi carichi di migranti sono stati individuati nella zona a sud di Lampedusa in acque libiche a 100 miglia dalla costa. I soccorsi, tra cui mercantili, rimorchiatori, mezzi della Gdf, della Marina e delle Capitanerie, coordinati dalla centrale operativa della Guardia costiera, si sono già diretti verso le imbarcazioni a cento miglia dalle Pelagie, nel Canale di Sicilia.

Durante il corso della mattinata si è concluso il soccorso di un altro gommone a qualche decina di miglia dalle coste del Paese nordafricano e i migranti sono stati presi a bordo da un rimorchiatore che era stato dirottato nella zona. Non si fermano dunque le partenze dei migranti in fuga dalla Libia dove l’avanzata dell’Isis è arrivata fino a Sirte. A Pozzallo, nel Ragusano, sono sbarcati invece nelle scorse ore 280 migranti: tra di loro è stato anche ritrovato un ragazzo africano che presenta ferite di arma da fuoco. Secondo le prime ricostruzioni della polizia che ha prontamente interrogato il giovane, i colpi sarebbero stati esplosi da trafficanti sulle coste della Libia per costringerlo a salire su gommoni.

Tra i migranti sbarcati, tutti subsahariani, c’è un altro ferito: ha una frattura di due falangi di un dito della mano. I due feriti, le cui condizioni al momento sono stabili, sono stati ricoverati in ospedale a Modica.