Nuova ondata di migranti in arrivo dalla Libia. Si stima infatti che sulle decine di gommoni e barconi alla deriva, che hanno lanciato l’allarme chiedendo l’intervento dei mezzi di soccorso italiani ed europei schierati nel canale di Sicilia, siano presenti tra le duemila e le tremila persone.

Sono 18 le richieste arrivate fino ad ora alla centrale operativa della guardia Costiera che coordina gli interventi. Si tratta di 4 barconi e 14 gommoni con a bordo complessivamente circa tremila persone. Nella zona sono state inviate nave Fiorillo e nave Diciotti della Guardia Costiera, una nave norvegese inserita in Triton, 4 motovedette delle Capitanerie, mezzi della Marina Militare e della Guardia di Finanza. Le operazioni di recupero dei migranti sono ancora in corso.

Nel frattempo sei scafisti egiziani sbarcati a Palermo giovedì scorso insieme a centinaia e centinaia di migranti sono stati arrestati dalla polizia con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I presunti scafisti sono stati individuati dalle forze dell’ordine grazie ai racconti dei migranti, presenti sulle loro imbarcazioni, che hanno descritto le condizioni di salute e di pericolo che hanno vissuto durante il viaggio. L’imbarcazione sulla quale erano a bordo sarebbe partita dall’Egitto: i migranti avrebbero pagato duemila dollari ciascuno per salire su un’imbarcazione capace di un massimo di 30 persone sulla quale, invece, ne sono state fatte salire oltre quattrocento.