Non si arrestano gli sbarchi di profughi sulle coste italiane. Lo scorso fine settimana nel Canale di Sicilia sono stati soccorsi ben 6 mila migranti. Solo ieri 20 navi hanno lanciato una richiesta di SOS. Purtroppo non tutti i migranti ce l’hanno fatta a raggiungere indenni il suolo italiano: il drammatico bilancio dell’ultimo weekend è di 10 morti. Alcuni migranti hanno trovato la morte sui barconi, morendo di sete, di stenti o per ustioni gravi. Altri sono morti annegati in mare, caduti dai gommoni sovraffollati o travolti dalle onde nel tentativo di raggiungere la terraferma o le navi dei soccorritori a nuoto.

Su uno dei barconi arrivati nel fine settimana erano stipati ben 800 migranti in condizioni igieniche e sanitarie a dir poco precarie. Sono state soccorse diverse donne incinte, alcuni neonati e decine di migranti con la febbre alta. Nel caos generale, le autorità italiane e internazionali, impegnate nel piano di emergenza per l’immigrazione, non sono riuscite a intercettare uno dei barconi di migranti che ha raggiunto indisturbato l’isola di Lampedusa, diventata ormai un’ancora di salvataggio per migliaia di profughi in fuga dalle guerre e dalle carestie.

A Lampedusa, dove il centro di accoglienza è ormai da mesi al collasso, sono sbarcati 500 migranti. Altri 216 profughi sono sbarcati a Crotone, salvati dalla nave francese Commandant Birot. 382 profughi sono approdati a Trapani.

Mentre proseguono gli sbarchi, non accennano a diminuire le critiche sulla gestione dell’emergenza immigrazione da parte delle autorità europee. A rinfocolare le polemiche è la leader dei Verdi Claudia Roth, in visita in Sicilia:

Mi vergogno perché l’Europa non fa ciò che dovrebbe e potrebbe fare per i migranti. L’UE deve sapere cosa state facendo qui e io mi farò portavoce, ha dichiarato la vicepresidente del governo federale tedesco.

Oggi in Sicilia è atteso per due vertici anche Angelino Alfano. Il Ministro dell’Interno italiano sarà a Palermo e a Catania per discutere la messa a punto di strategie più efficaci per affrontare l’emergenza immigrazione. All’ordine del giorno ci sarà il reperimento di una sistemazione per gli immigrati nelle diverse regioni italiane, per smorzare la pressione sulla Sicilia e sulla Calabria, ormai incapaci di accogliere altri profughi.