Nei prossimi anni il flusso di migranti dalla Siria verso i Paesi occidentali è destinato a intensificarsi. A dirlo è l’ONU che parla di un milione di rifugiati siriani che abbandoneranno il loro Paese da qui al 2020.

Di come gestire la nuova ondata di profughi ha parlato François Crépeau, relatore speciale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Il funzionario ONU, interpellato dal quotidiano britannico The Guardian sul tema dell’immigrazione, ha spiegato che i Paesi occidentali dovranno prepararsi ad aprire le frontiere a un milione di persone se vogliono scongiurare il rischio di altri naufragi nel Mediterraneo.

Crépeau ha puntato il dito contro le politiche europee per l’immigrazione, troppo deboli per gestire in modo adeguato un simile flusso migratorio:

L’inattività dell’Europa sta in realtà creando il mercato per i trafficanti di esseri umani.

Solo quest’anno sono morti nelle traversate ben 1.750 profughi. Per non aggravare un bilancio già così drammatico, i Paesi ricchi, secondo Crépeau, devono accogliere un milione di rifugiati, evitando che entrino in Europa affidandosi ai trafficanti e rischiando la vita in mare.

L’ONU pensa dunque a un piano globale di accoglienza che non pesi eccessivamente sulle spalle dei singoli Paesi. Il Regno Unito dovrebbe accogliere 14 mila siriani all’anno per cinque anni, il Canada 9 mila all’anno, l’Australia altri 5 mila all’anno. Secondo il funzionario dell’ONU il programma globale per l’immigrazione potrebbe anche essere esteso, dopo 5 anni, per altri 2.

Inoltre, si potrebbe includere anche rifugiati di altri Paesi in guerra, come l’Eritrea, nei flussi migratori regolati. Crépeau sostiene che una soluzione simile possa troncare il racket dei migranti ed evitare altre morti in mare, senza gravare sui Paesi del Mediterraneo più esposti, come la Grecia e Italia. Senza contare che i costi per le richieste di asilo si ridurrebbero.

Crépeau chiede ai leader occidentali di cambiare rotta sull’immigrazione:

Serve un cambiamento della politica adottata sino ad oggi. L’Occidente deve capire che i profughi si trovano in un luogo dove non c’è futuro per loro stessi o i loro figli.