La Slovenia intende proteggere il proprio territorio ed è per questo che a partire dalla giornata di oggi, l’esercito del Paese sta disponendo filo spinato al confine con la Croazia, in modo da poter controllare in modo più agevole ed ordinato il flusso di migranti provenienti dai Balcani. L’esercito avrebbe già messo al sicuro la parte di confine presso Sotla pri Velikem Obrezu (comune di Brezice) e al valico di Grbina (comune di Razkrizje).

Secondo la Slovenia e il suo premier, Miro Cerar, gli ostacoli tecnici creati attraverso l’impiego di filo spinato dovrebbero rappresentare soltanto un modo per gestire al meglio la situazione, in modo tale che i flussi migratori di profughi siriani provenienti dai Balcani possano essere indirizzati verso una serie di punti ben precisi. In questo modo, sempre secondo la Slovenia, dovrebbero evitarsi i passaggi per zone boschive o maggiormente impervie.

La decisione di ricorrere a questa soluzione però, è stata dettata anche dall’allarme scaturito dall’emergenza annunciata per i prossimi giorni: la Slovenia teme infatti che sul suo territorio possano dirigersi tra i ventimila e i trentamila migranti. È anche per questo che si è scelto di prendere alcune precauzioni per gestire la situazione al meglio e anche la situazione nel vicino Friuli Venezia Giulia è monitorata costantemente.

La notizia non è però sfuggita alle critiche, soprattutto sui social. Su Twitter l’hashtag #Slovenia sta raccogliendo l’amara ironia di tantissimi utenti: alcuni scrivono che dopo l’abbattimento del Muro di Berlino l’Europa ne stanno ergendo altri, forse senza neppure rendersene conto. Altri ancora, piuttosto che criticare, appoggiano la scelta della Slovenia, invitando l’Italia a prendere esempio e a fare altrettanto.