A seguito della nuova ondata di sbarchi dello scorso fine settimana, i centri di accoglienza dei profughi di Sicilia e Calabria sono al collasso. Nei giorni scorsi sulle coste calabresi e siciliane sono approdati altri 6 mila migranti, bisognosi di un alloggio e di assistenza dopo ore trascorse in mare in condizioni igieniche e sanitarie precarie. Decine le donne e i bambini. Il Viminale ha deciso di chiedere aiuto ai prefetti per reperire al più presto posti per gli immigrati in altre regioni, smorzando così la pressione sulla Calabria e sulla Sicilia.

Il Ministero dell’Interno ha rivolto un appello ai prefetti di tutta Italia in una circolare, spiegando che servono 8-9 mila posti per gli immigrati. L’idea è di inviare in ogni provincia italiana un centinaio di profughi per non pesare eccessivamente solo su alcune amministrazioni locali. Dal provvedimento è stata esclusa, per ovvie ragioni, la Sicilia. Le province siciliane ospitano già migliaia di profughi sul loro territorio e sarebbe impossibile accoglierne altri.

Alfano, in visita in queste ore proprio in Sicilia, ha spiegato che l’Italia non può reggere a lungo all’emergenza immigrazione aperta dalla crisi libica. Il Ministro dell’Interno ha invocato ancora una volta un intervento della comunità internazionale più incisivo che aiuti l’Italia a gestire i flussi migratori:

Non è possibile andare avanti così. È indispensabile che la comunità internazionale faccia tutto quanto è nella forza delle organizzazioni internazionali e multilaterali per consentire di stroncare, impedendone la partenza, il traffico di esseri umani.

Alfano torna a parlare di interventi mirati in Libia che blocchino alla radice le nuove partenze. Un’ipotesi vagliata dal Governo italiano già nelle scorse settimane e poi accantonata a seguito delle dichiarazioni dei leader libici che si sono pronunciati contro un’operazione di polizia internazionale sul loro territorio, martoriato dai conflitti interni.

Intanto il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha chiesto all’Unione Europea di rafforzare l’operazione Frontex e garantire all’Italia fondi straordinari per gestire l’emergenza immigrazione.