“Con Napolitano la tregua è finita lui mi odia”, così Silvio Berlusconi davanti ai suoi. “Dobbiamo sostenere la battaglia di Grillo contro il Quirinale. Valutando anche la strada dell’impeachment (la decadenza del Capo dello Stato n.d.r.), ha aggiunto il leader di Forza Italia e sull’esecutivo in carica, “Io e Beppe vogliamo la stessa cosa: far cadere il governo guidato da Letta”.

Il Cavaliere ieri è stato chiaro con le persone a lui vicine quando ha portato il suo pensiero su Napolitano, “Le alte cariche non sono estranee al disegno della sinistra. L’intreccio fra logiche politiche della sinistra e strumenti giudiziari sta mettendo seriamente in pericolo il concetto stesso di libertà, democrazia, stato di diritto”. (foto by InfoPhoto)

A far dialogare il leader del Movimento 5 stelle con quello di Forza Italia non è Antonio Ricci, come da molti annunciato, il padre di Striscia la Notizia è grande amico di Grillo e conosce molto bene Berlusconi, ma sarebbe un altro genovese il testimone di questa coppia improbabile, il professore Paolo Becchi, giudicato a più parti l’ideologo del grillismo.

Da tempo Beppe Grillo chiede l’impeachment per Giorgio Napolitano, cioè la “decadenza” del presidente della Repubblica. Lo aveva annunciato al V-Day di settimana scorsa a Genova. A far partire l’avvicinamento tra Forza Italia con questo pensiero è stato ieri Augusto Minzolini, che su Twitter aveva scritto “Leggerò attentamente la motivazione M5S sull’impeachment di Napolitano. Se mi convince, non escludo di votarlo”. Così il senatore di Forza Italia ed ex direttore del tg1, che aggiunge: “E’ meglio la Repubblica che una strana monarchia”.