Matteo Salvini prosegue senza soste il tour elettorale in sostegno dei candicati della Lega Nord alle elezioni Comunali e Regionali del 31 maggio. Per il leader leghista le reazioni si fanno sempre più contrastanti: nella sola provincia di Imperia è passato dagli applausi ai rotoli di carta igienica.

Già nel Sud Italia Matteo Salvini aveva incontrato varie proteste nei suoi confronti, che lo avevano costretto ad annullare alcuni comizi sia in Puglia che in Sicilia. A Roma era invece stato accolto in maniera trionfale da CasaPound. Scene che si sono ripetute puntuali anche nella sua nuova tappa ligure.

Per Salvini le cose erano partite in maniera positiva. A Ventimiglia e a Sanremo aveva avuto due appuntamenti piuttosto tranquilli, mentre a Imperia sono tornate le contestazioni nei suoi confronti. Un gruppo di attivisti del centro sociale locale, in compagnia di alcuni pensionati, gli hanno gridato contro: “Fascista, mantenuto, vattene!”.

Nel corso del comizio che stava tenendo all’infuori di un bar di Imperia, Matteo Salvini è stato poi preso di mira da un lancio di uova e di carta igienica. Non solo insulti e lanci di oggetti nei suoi confronti, comunque. I sostenitori della Lega lo hanno infatti applaudito e inneggiato al grido di “Matteo, Matteo!”. Nella città ligure è stato anche necessario l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno tenuto a distanza contestatori e leghisti.

In un’intervista al Corriere della Sera, Salvini ha commentato l’accaduto dicendo: “A Imperia mi hanno tirato le uova, ma io ero stato invitato dai lavoratori della Agnesi che rischiano il posto. Eppure anche lì i soliti quattro sfigati a gridarmi razzista, fascista…”

Salvini ha poi fatto tappa nel capoluogo di regione. Nel suo comizio a Genova, il leader della Lega è tornato ad attaccare Matteo Renzi, in particolare sullo scottante tema delle pensioni: “Renzi gli italiani li ha fot***i una volta con gli 80 euro e non li frega la seconda volta. Gli italiani non hanno bisogno di elemosina, Renzi deve restituire tutto e subito, non un po’ a rate. Noi come Lega siamo pronti a fare ricorso perché Renzi è un presidente del Consiglio non eletto e fuori legge se non rispetta la sentenza della Consulta. O restituisce tutto e subito a 6 milioni di pensionati derubati oppure facciamo le barricate in Parlamento e non gli facciamo più votare una sola mezza legge. I soldi se si vuole si trovano. Solo applicando alle regioni italiane, Liguria compresa, i costi della sanità in Veneto che è la più virtuosa d’Italia si risparmiano 20 miliardi. Quindi li trovi due volte i soldi da restituire ai pensionati. È indegno che il presidente del Consiglio dica “un po’ a un po’ di gente”, una mancetta di 500 euro ad agosto. È veramente un presidente del Consiglio indegno.

Intervistato dal Corriere della Sera, Salvini chiede inoltre a Renzi di chiudere i centri sociali: “Se il premier cominciasse a chiudere due o tre centri sociali, la solidarietà la sentirei meglio. E credo di dire quello che pensano milioni di italiani”.