Polemica a Imperia, dove la madre di un ragazzo disabile ha pubblicato su Facebook un commento riguardante la chiusura di un’altalena per disabili, fatta chiudere dal sindaco dopo una serie di segnalazioni riguardanti la sua presunta pericolosità.

Io e Matteo ringraziamo tutti quei cittadini che hanno fatto chiudere l’ Altalena così che i propri figli ‘normodotati’ possano rimanere incolumi mentre loro chiacchierano e giocano con il cellulare! O sono tranquilli tranquilli al mare poiché non hanno bisogno di aiuto o accessibilità. Noi, non vi preoccupate, andiamo a rinchiuderci a casa…….Grazie! W la civiltà!”, questo il pesante sfogo di Michela Aloigi.

Il campo giochi incriminato si trova al Parco Urbano di Imperia, dove dopo alcune segnalazioni sui social network l’amministrazione ha scelto di chiudere l’altalena.

Ascoltata da Repubblica, la genitrice, portavoce portavoce dell’associazione La Giraffa a Rotelle, ha raccontato quanto avvenuto: “Tutto è partito da una lamentela apparsa sui social network che è poi finita alle orecchie del comune che ha chiuso l’altalena, reputata pericolosa. Ma tutti fin da piccoli siamo cresciuti coi genitori che ci dicevano di non stare dietro l’altalena perché pericoloso, secondo me è solamente un accanimento da parte di persone cattive.”

Sono dunque passati oltre 20 giorni da quanto il piccolo Matteo ha dovuto fare a meno di quello svago. Un ritardo dovuto alla lentezza della burocrazia: “Sarebbe bello che i cittadini fossero più civili e tolleranti e che il comune fosse più veloce nel sistemare questa recinzione attorno l’altalena. La gente ‘normale’ deve sapere che ci siamo anche noi e che abbiamo diritto a vivere la vita come tutti e non ai margini.”

Il sindaco Carlo Capacci ha scelto di rispondere personalmente alla questione, confermando il proprio impegno e smentendo insinuazioni malevole: “L’altalena per disabili situata al Parco Urbano non è stata in alcun modo rimossa, come hanno titolato alcuni giornali o come è rimbalzato sui social. La struttura, acquistata grazie all’impegno della signora Aloigi, mamma di Matteo, tramite una raccolta fondi, è stata momentaneamente chiusa con un lucchetto, per la sicurezza dei bambini e dei ragazzi che frequentano il parco. Il gioco è stato realizzato in modo da ospitare chi ha difficoltà all’accesso, assieme ad un accompagnatore. Purtroppo l’utilizzo da parte di chi non presenta difficoltà ad utilizzare il gioco, ha creato alcuni problemi negli elastici che sostengono l’altalena. Per questo motivo stiamo provvedendo a ripristinare la situazione e a delimitare l’area per la sicurezza di tutti i ragazzi, in tempi brevi.”