Tamara Pisnoli, ex moglie del calciatore della Roma Daniele De Rossi, è tra le otto persone arrestate per il sequestro di un imprenditore operante nel settore del fotovoltaico.

Il 17 luglio del 2013, uscito da un bar di Roma sito in zona Eur, l’uomo è stato prelevato da alcuni uomini a lui sconosciuti, caricato su un’automobile e condotto in un appartamento che, si è poi scoperto dalle indagini, apparteneva proprio alla Pisnoli: qui è stato picchiato e seviziato, e gli sono state inferte ferite sul cuoio capelluto con l’ausilio di un coltello.

La banda composta da cinque elementi, tutti pregiudicati, avrebbe agito per conto della donna e di altri due mandanti, una coppia di fratelli usurai. Il movente dell’atto criminoso, la riscossione forzosa di un debito arbitrario, accomunerebbe sia la Pisnoli che i due fratelli.

La Pisnoli infatti aveva acquistato dall’imprenditore una licenza per la produzione di energia mediante impianti fotovoltaici, ma una volta ritiratasi dal settore e venuto meno il suo progetto aveva richiesto indietro il denaro, 80mila euro, aggiungendo gli interessi, arrivando così a 150mila euro.

I due fratelli invece avevano prestato all’uomo 100mila euro con tassi da usurai, facendo crescere gli interessi in modo esponenziale: dopo 6 mesi l’uomo era stato costretto a saldare circa 360 mila euro, ma la coppia di strozzini ne pretendeva altri 86mila. Da ottenere mediante l’intimidazione prima e poi la violenza.

La Pisnoli, al momento agli arresti domiciliari, era già nota alle cronache per alcune vicende di abusi edilizi e riciclaggio di auto di lusso per essere la figlia di Massimo Pisnoli, ucciso nel 2008 per un presunto regolamento di conti tra clan della malavita di Aprilia. La donna aveva sposato De Rossi il 18 maggio 2006 ma i due si erano separati nel 2009.