Svolta nella vicenda che ha per protagonista Maria Stella Giorlandino, l’imprenditrice titolare di Artemesia-Lab, scomparsa mercoledì scorso e rintracciata sabato sera a Pompei. Claudio Giorlandino, il fratello della regina delle cliniche romane, è sotto inchiesta per stalking.

In realtà, secondo le prime informazioni, l’iscrizione nel registro degli indagati non sarebbe recente, ma legate comunque alle denunce presentate dall’imprenditrice ai danni del fratello nel corso degli anni. Tra i due, infatti, è in corso una violenta battaglia legale dopo la morte del padre Giuseppe, fondatore dei centri diagnostici, per la titolarità del marchio e per l’eredità del patrimonio.

Insomma, la fuga di Mariastella potrebbe anche essere collegata a questi continui atti persecutori messi in atto da Claudio. L’inchiesta è comunque a largo raggio. Lunedì scorso, in Procura a Roma, è stato sentito il marito della donna, Carlo De Martino, l’autore della denuncia per scomparsa. Nei prossimi giorni continueranno le audizioni degli altri congiunti dell’imprenditrice, anche lei a disposizione dei magistrati non appena le sue condizioni fisiche e psicologiche miglioreranno.

A ritrovare Maria Stella Giorlandino, nel santuario della Madonna di Pompei, era stato sabato scorso un agente di polizia fuori servizio. E già poche ore dopo il ritrovamento dell’imprenditrice, era parsa forte come motivazione dell’allontanamento lo stress accumulato a causa degli atti di stalking, perpetrati ai suoi danni anche dalle istituzioni (alcuni suoi centri, proprio per questi motivi, avevano dovuto chiudere).