Le aziende italiane che chiudono o falliscono sono tornate ai livelli del 2009. A riportarlo è una ricerca condotta dall’Osservatorio su fallimenti, procedure e chiusure di imprese relativo al primo trimestre 2017.

In totale le imprese italiane che hanno chiuso i battenti nei primi tre mesi del 2017 sono state 19.000, il 5% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si tratta del livello più basso da oggi al 2009.

Ad abbassare la saracinesca per fallimento sono state 3.000 imprese italiane, pari al -17% rispetto all’anno scorso. Mentre sono 400 le aziende che hanno interrotto l’attività per procedure concorsuali diverse dal fallimento, pari al -26% rispetto al primo trimestre del 2016. Concordati preventivi scesi al 43% e pre-concordati (procedura che blocca le azioni esecutive dei creditori in attesa di presentare un piano di risanamento ed entrare successivamente nel concordato preventivo) calati a 400, il dato in assoluto più basso da quando esiste questa possibilità (2012).

Sempre nel primo trimestre dell’anno calano le aziende in bonis (senza difficoltà nei pagamenti) che sono state liquidate: 15.000, -1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

“I segnali dei primi tre mesi sono positivi – spiega Marco Nespolo, amministratore delegato di Cerved – Il calo di fallimenti e altre procedure concorsuali, già in atto da un paio di anni, ha preso vigore, con l’industria che è finalmente tornata ai valori pre-crisi“.