Il caso degli impresentabili continua a far discutere e a mettere in agitazione il mondo politico. Dopo le polemiche degli scorsi giorni, adesso anche il presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone se la prende con Rosy Bindi.

Secondo quanto ha appena dichiarato Cantone in una nuova intervista concessa a La Repubblica, Rosy Bindi ha sbagliato a inserire Vincenzo De Luca nella lista degli impresentabili, ovvero quei politici che hanno subito delle condanne giudiziarie e non dovrebbero essere candidabili alle elezioni.

Nonostante il suo nome sia stato inserito nella lista di impresentabili dalla commissione antimafia guidata da Rosy Bindi, Vincenzo De Luca è stato comunque eletto domenica scorsa alle elezioni ed è quindi il governatore della regione Campania. La decisione di metterlo in tale lista ha creato vari malcontenti all’interno del Partito Democratico, De Luca ha deciso di denunciare la Bindi e adesso alle voci di opposizione si aggiunge pure quella del numero uno dell’Anticorruzione.

Raffaele Cantone a La Repubblica dichiara: “Ora che le elezioni regionali sono alle spalle, si può dire: con il caso Campania siamo finiti in un’impasse giuridica inedita, che sarà anche molto stimolante e interessante sciogliere, a patto di non lasciarsi tirare per la giacca da nessun timore di strumentalizzazioni. Il mio parere? Non do per scontata l’interpretazione secondo cui De Luca debba essere sospeso subito dopo la proclamazione”.

Cantone afferma inoltre: “Penso che la questione sia controversa. Esiste secondo me, anche un’altra interpretazione. Gli articoli 7 e 8 del decreto che chiamiamo legge Severino prevedono infatti la decadenza o la sospensione. E quest’ultima interviene nei casi in cui l’amministratore abbia subito una condanna che però non è passata in giudicato, proprio come per De Luca, condannato in primo grado per abuso d’ufficio. In altri termini: se si sospendesse subito, senza consentire ai consiglieri eletti di insediarsi e al consiglio di funzionare anche in rapporto alla giunta, bisognerebbe dichiarare lo scioglimento del consiglio per impossibilità di funzionamento. E la sospensione prevista dalla Severino, che ha una funzione di natura cautelare e un carattere provvisorio, diventerebbe di fatto, una decadenza”.

Cantone ha quindi parlato per la prima volta, dopo il silenzio stampa che ha tenuto durante il periodo della campagna elettorale, sostenendo che Rosy Bindi ha commesso un errore con questa sua lista di impresentabili: “Credo che l’onorevole Bindi, nonostante non avesse una specifica esperienza, stesse facendo benissimo il suo lavoro, con quella capacità di impadronirsi degli argomenti e della complessità dei nodi che è propria dei politici di alto livello: una volta gliel’ho anche riconosciuto alla presenza del premier. Ma questa vicenda degli impresentabili è stato, per me, un grave passo falso, un errore istituzionale”.