L’argomento IMU è stato centrale nelle discussioni elettorali e lo è ora nella formazione del nuovo governo.

Questa tassa sulla prima casa porta nelle casse dello Stato oltre quattro miliardi di euro, un bel tesoretto al quale sarà difficile rinunciare.

Le strade sono due: abolirla o esentarla in parte. Ieri l’incontro tra il presidente del consiglio in carica, Enrico Letta, e la delegazione del PDL è durato due ore e sicuramente la “gestione” di questa tassa ha occupato molto di questo tempo. Il quotidiano La Repubblica ne ha scritto affermando che il PD vorrebbe un taglio, mentre il PDL la vera e propria cancellazione come promesso.

Letta parlando con la delegazione del partito di Silvio Berlusconi non ha chiuso a quest’ultima possibilità. Proprio per l’ex premier l’IMU è stata fondamentale per la rimonta in campagna elettorale, però il problema vero sono le coperture: se venisse cancellata dove si prenderebbero i fondi che essa porta?

I comuni, sempre alle prese con meno soldi in cassa, sono pronti ad alzare le aliquote Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, per poter finanziare i servizi. L’IMU sembra proprio imprescindibile dalla formazione del governo Letta, resta da vedere come il Presidente del Consiglio incaricato gestirà la “partita”.

Intanto in una dichiarazione Silvio Berlusconi di ritorno dagli Stati Uniti, ospite di George W. Bush, ha fatto sapere che l’eliminazione dell’IMU è fondamentale per la costituzione del nuovo governo.

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