Possiede due appartamenti in provincia di Varese. Monvalle, il suo Comune, gli intima di pagare l’Imu come seconda casa per entrambi. Perché? Semplice, non ha la residenza e la dimora abituale in uno dei due. La sua residenza, secondo l’ufficio tributi, si trova in via Cristina Belgioioso 120, Bollate (Milano). Per chi non fosse della zona, a tale indirizzo corrisponde un carcere. Infatti l’intestatario degli appartamenti in questione è attualmente detenuto in tale istituto di reclusione.

L’uomo si è rivolto all’ufficio del Garante regionale per i diritti dei detenuti, che per la Lombardia è Donato Giordano. Da qui è partita una richiesta di spiegazioni a Monvalle. Giordano, come spiega al quotidiano Il Giorno, ha fatto presente che il requisito di dimora abituale richiesto dalla legge sull’Imu per la qualifica di abitazione principale non può applicarsi ad un detenuto poiché, ovviamente, egli non dispone di diritti reali sulla cella (foto by InfoPhoto) e la residenza provvisoria in carcere è, altrettanto ovviamente, coatta. Giordano ha fatto sapere che solleverà la questione anche al ministero dell’Economia.

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