Ok. Non è ancora chiaro quello che sarà, ma almeno si inizia a capire qualcosa di più. Il governo Renzi vuole fare qualcosa per unificare i versamenti Imu e Tasi, e come dice il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti “è plausibile” che ci sia un intervento già nella legge di Stabilità.

La questione, come ha spiegato il sottosegretario ai giornalisti presenti a Montecitorio è “se limitarlo cioè al solo ricompattamento delle norme o se fare qualcosa di più ambizioso riguardo ai flussi finanziari. Di certo l’obbrobrio Imu-Tasi che ci siamo trovati è improponibile” – come se ci fosse tanta distanza tra il governo Letta e quello Renzi.

Insomma non ci sarebbe ancora una vera e propria Local Tax al posto di tutte le imposte a livello locale, ma si tratterebbe di una sua versione light, che prevederebbe l’unione della Tasi e dell’Imu – e probabilmente di alcuni tributi minori come l’occupazione di suolo pubblico da parte delle attività commerciali.

Questa soluzione permetterebbe di superare anche le 100.000 combinazioni che secondo la Uil avrebbero creato i sindaci visto che avevano la possibilità di fissare liberamente aliquote e detrazioni. L’unione di Tasi e Imu dovrebbe assomigliare alla vecchia Imu o all’Ici: i comuni avrebbero la possibilità di fissare la tassazione entro un range valido in tutto lo Stivale, mentre la detrazione verrebbe fissata a livello statale – si parla di un valore fisso suscettibile di ampliamento in presenza di figli a carico – con la vecchia Imu la detrazione era di 200 euro più 50 per ogni figlio.

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