I ragazzi affetti dalla sindrome di Down non ha nulla da invidiare ai loro coetanei ed a Brescia lo hanno voluto dimostrare riuscendo ad aprire il primo locale interamente gestito di loro.

Si tratta del “21 grammi“, inaugurato sabato scorso su viale Italia. Oltre ad essere panetteria e pasticceria si occupa di gastronomia da asporto e serve colazioni, pranzi e aperitivi in loco. Nel locale lavorano sei ragazzi Down, che presto diventeranno otto, che si sono specializzati nella preparazione di piatti e cocktail dopo aver frequentato un corso di formazione professionale. Il nome del locale, ovviamente, non è casuale: ventuno, infatti, è il nome del cromosoma che invece di essere una coppia è un terzetto ed, in più, richiama il primo giorno della primavera, a sottolineare la nuova vita lavorativa a cui si dedicherà il gruppo di giovani. Un progetto straordinario, insomma, che ha preso vita grazie all’iniziativa del “Centro Bresciano” e della cooperativa “Big Bang” con l’obiettivo di dare un’indipendenza economica e sociale a quei ragazzi che spesso vengono declassati nell’ambiente lavorativo attuale. In questo modo i giovani disabili potranno finalmente vivere in piena autonomia la propria vita, con la speranza che anche altri imprenditori prendano esempio dal “21 grammi”:

“La sfida è quella di incentivare gli imprenditori ad impegnare con la giusta resa un nostro lavoratore. E poi il passo successivo sarà una casa e una vera vita in autonomia. Si può fare. Non sarà per tutti, ma per molti sì. E noi ci mettiamo tutto il nostro cuore”.