L’inaugurazione dell’anno giudiziario 2015 si è trasformato in un caso politico che ha fatto scoppiare le polemiche. Tutto sarebbe partito da alcune dichiarazioni contenute nella relazione del presidente della Corte d’Appello di Bologna, Giuliano Lucentini, molto critiche nei confronti del governo Renzi.

Le parole di Lucentini sarebbero state talmente imbarazzanti, da costringere il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ad abbandonare la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario al termine del suo discorso. A far infuriare il ministro sono state soprattutto frasi come “attribuire la lentezza della giustizia italiana alle ferie dei giudici è uno sconsolante accostamento” e la constatazione che con il governo Renzi, tutto improntato al cambiamento, in realtà non sarebbe mutato proprio nulla nella sostanza: “Mi sbagliavo, perché le cose sono rimaste sostanzialmente quelle di prima. Quello che è cambiato è solo il metodo, che è diventato mediaticamente più sottile e dunque di maggiore suggestività“.

Galletti ha poi spiegato come avrebbe trovato imbarazzante il fatto che dichiarazioni simili venissero rilasciate nel corso di un’occasione ufficiale come quella dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

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