Incatena il marito per non farlo fuggire. È questa la storia di un anziano di 86 anni, costretto dalla moglie a rimanere per due anni all’interno di una capanna di legno. Il tutto sarebbe successo a Huauyan, in Peru, dove negli scorsi giorni la polizia sarebbe intervenuta per liberare l’uomo.

Le autorità locali sarebbero accorse a seguito delle indiscrezioni emerse nel villaggio, dove da un paio d’anni pare si discuta del ribattezzato “uomo in catene”. Pablo Tamariz Coraquillo sarebbe stato costretto dalla moglie a rimanere legato all’interno di una capanna di legno, poiché incline alla fuga. Dalle prime ricostruzioni, pare che gli abitanti del villaggio fossero al corrente della situazione, convinti però si trattasse di un’azione sporadica per evitare gravi conseguenze all’anziano. «Non abbiamo realizzato fosse legato tutto il tempo», spiega un testimone, «abbiamo pensato accadesse di tanto in tanto».

Giunta la polizia sul luogo, l’uomo è stato rinvenuto in condizioni di debolezza fisica, nonché di confusione nel vedere gli agenti. Dalle ricostruzioni della stampa locale, emerge come sia stato immediatamente trasportato in ospedale, pronto a una nuova vita in una casa sociale al termine delle cure.

Fonte: Metro