È da sabato che uno spaventoso incendio sta devastando Valparaiso, città costiera del centro del Cile, ed è ancora lontano dall’essere domato.

Il bilancio della tragedia è di 16 morti e oltre 10 mila persone che hanno dovuto abbandonare le loro case. Solo due settimane fa il violento terremoto, di magnitudo 8.2, e dell’allerta tsunami che era seguita.

A prendere fuoco è stata la foresta ai margini della città, poi le fiamme si sono allargate, anche a causa dei forti venti, gravissima la situazione nella zona delle colline di Ramaditas, Pajonal e Mariposas.

L’Onami, l’Ufficio nazionale per le situazioni di emergenza, ha decretato “l’evacuazione preventiva” dei settori di Torres De Rocuant, situati nella parte alta di Valparaiso.

Il presidente Michelle Bachelet ha dichiarato lo stato di catastrofe naturale, permettendo così all’esercito di intervenire, accanto ai Vigili del Fuoco, nelle operazioni di salvataggio della città, “È una tragedia tremenda ma la gente di Valparaiso non è sola”, ha detto la Bachelet

L’incendio ha danneggiato diversi quartieri della celebre città portuale, che è patrimonio mondiale dell’Unesco, e ha distrutto circa un migliaio di abitazioni. Ma il centro storico, al momento, è stato risparmiato dalle fiamme.