È da ieri sera che l’incendio a Milano che si è scatenato alla periferia nord della città, in zona Bruzzano, sta mettendo a dura prova i polmoni dei cittadini.

L’odore del fumo è infatti ancora molto forte, nonostante siano passate più di 20 ore dal rogo che ha colpito un deposito di rifiuti industriali, e viene avvertito in tutta la città.

Sono quindici le squadre di vigili del fuoco che da ieri sono accorso nello stabilimento di via Senigallia e che stanno tentando di spegnere le fiamme, per ora ancora senza esservi riusciti del tutto.

Per fortuna non è stato registrato alcun ferito nell’incidente, ma per motivi di sicurezza i residenti di un condominio sito nelle vicinanze sono stati evacuati: sul posto sono arrivati anche il 118, la polizia locale e la Protezione civile.

Il titolare della ditta EcoNova che possiedo lo stabilimento ha riferito che non vi sarebbero rifiuti pericolosi per la salute, ma solo scarti di plastica industriale. Al momento non sono ancora note le cause dell’incendio.

Da tempo i residenti hanno chiesto che la ditta venisse trasferita in altro luogo per preservare l’incolumità degli abitanti: oltre a varie abitazioni nelle immediate vicinanze sono presenti scuole materne ed elementari nonché un asilo nido.

Già nel 2013 la struttura era stata oggetto di un analogo rogo, ma è di appena due settimane fa un incendio simile in un ditta di Senago, paese sito nell’hinterland milanese.

Il Comune ha disposto un’analisi della composizione dell’aria per accertare un eventuale inquinamento; l’assessore all’ambiente Pierfrancesco Majorino ha consigliato a titolo precauzionale la chiusura delle finestre e ha chiesto di limitare il più possibile la permanenza nelle immediate vicinanze dello stabilimento.

L’Assessore ha poi rilevato che il collocamento della struttura in quella zona è avvenuto con “il parere contrario del Comune di Milano, motivato dalla vicinanza delle abitazioni e delle scuole, ma purtroppo l’ultima parola è della Regione”: annunciato un tavolo di lavoro per evitare che possano riproporsi situazioni simili.