Un impressionante incendio è divampato nella piattaforma petrolifera in Azerbaigian: il rogo ha provocato 32 morti mentre 42 quelli tratti in salvo. L’incendio è stato causato dal danneggiamento, a causa del forte vento,  di una condotta di gas.

L’incendio è scoppiato la scorsa notte nella piattaforma petrolifera azera gestita dalla Socar, il gestore statale dell’energia in Azerbaigian, che non ha voluto rilasciare alcuna versione ufficiale sull’accaduto non confermando nemmeno il numero dei morti. L’ente si è solo limitato a comunicare che 3 dei suoi dipendenti sono dispersi in un’altra piattaforma colpita dal forte vento. Il bilancio della tragedia è di trentadue operai morti e quarantadue tratti in salvo: questi numeri sono stati forniti da Mirvari Gakhramanly, capo del comitato indipendente per la protezione dei diritti dei lavoratori in Azerbaigian, poiché non c’è nessuna conferma ufficiale né dallo stato azero né dalla compagnia petrolifera.

L’incendio è stato domato al 70%  ma le operazioni di recupero e salvataggio degli operai sono state complesse in quanto in tutta la zona è stata interessata da una forte tempesta. Non è stato segnalato, al momento, nessun problema di ordine ecologico.

La produzione petrolifera della Socar è stata momentaneamente sospesa anche perché più del 60% arrivava dalla piattaforma incendiata. Il presidente della Socar ha voluto esser presente sul posto per gestire l’emergenza ma non ha rilasciato dichiarazione ai media.

Sky News britannica annuncia che al momento gli operai tratti in salvo sarebbe in alcune barche e che le fiamme lambirebbero 3 piattaforme.