Tiziano Renzi, il padre dell’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi, è indagato dalla Procura di Roma nell’ambito di un’inchiesta relativa agli appalti Consip. Tiziano Renzi avrebbe già ricevuto l’invito a comparire nella quale si ipotizza il reato di concorso in traffico di influenze per i presunti rapporti con l’imprenditore napoletano Alfredo Romeo per una serie di commesse pubbliche: a breve potrebbe essere sentito dai pm, forse già la prossima settimana, a piazzale Clodio a Roma.

Padre di Matteo Renzi accusato di traffico di influenze

Il reato di traffico di influenze, che viene contestato al padre di Renzi in concorso con altri, è stato introdotto nel codice penale a partire dall’anno 2012. Il procedimento non è altro che uno stralcio dell’inchiesta già avviata a Napoli nella quale risultano indagati anche il Ministro Luca Lotti, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette e il comandante della Legione Toscana dei Carabinieri, il generale Emanuele Saltalamacchia. A loro la Procura ha contestato i reati di rivelazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento.

Tiziano Renzi: “Mia condotta trasparente”

“Ho ricevuto questa mattina un avviso di garanzia dalla Procura di Roma in cui si ipotizza il traffico di influenza. Ammetto la mia ignoranza ma, prima di stamattina, neanche conoscevo l’esistenza di questo reato che, comunque, non ho commesso essendo la mia condotta assolutamente trasparente come i magistrati potranno verificare” è il commento di Tiziano Renzi, papà dell’ex Premier.