Il Gruppo Fonsai ha girato, tra il 2009 e il 2010, 451mila euro ad Ignazio La Russa, al tempo ministro della Difesa, etichettando queste somme come “parcelle spese sinistri” e “altre prestazioni di servizi”. Questo è emerso dagli atti dell’inchiesta della Procura di Milano, che vede indagati anche Salvatore Ligresti e Giancarlo Giannini, entrambi accusati di corruzione.

Si allarga, dunque, il caso Fonsai. Anche il figlio dell’ex ministro, Geronimo, avrebbe ricevuto una cifra pari a 221mila euro per “parcelle professionali”. Stesso trattamento anche per il fratello del parlamentare di Fratelli d’Italia, Vincenzo, il quale avrebbe intascato 300mila euro.

Ignazio La Russa, però, ha respinto ogni tipo di accusa: “Mi meraviglia questo clamore – afferma - da avvocato ho intrattenuto rapporti con il gruppo Fonsai fin dal 1978. Ma da quando sono diventato ministro ho interrotto le mie attività professionali. Forse si tratta di pagamenti pregressi incassati successivamente. Mio figlio e mio fratello? Sono professionisti, che fanno il proprio lavoro, e che non vanno confusi o associati a me”.