L’esposto di Carla Romana Raineri, ex capo di gabinetto della giunta Raggi, ha portato a una nuova fase nell‘inchiesta nomine: gli uomini delle Fiamme Gialle sono infatti entrati ieri negli uffici del Palazzo Senatorio, dove dopo essersi presentati hanno iniziato a requisire tutti i documenti relative alle assunzioni decise dal primo cittadino di Roma.

Sotto esame, nella forma di scatoloni ricolmi di pareri e note relative ai compensi, ci sono le nomine deliberate in Campidoglio in questi primi cinque mesi di governo. L’intero apparato documentale finirà nel fascicolo aperto dalla Procura, al momento privo di nomi di indagati o ipotesi di reato.

Nel suo memoriale Carla Raineri ha descritto i suoi 45 giorni trascorsi al lavoro in Campidoglio, descrivendo le manovre del cosiddetto Raggio Magico, formula usata per descrivere il gruppo che affiancava la sindaca formato da Daniele Frongia, Raffaele Marra e il capo segreteria Salvatore Romeo.

In particolare è la nomina di quest’ultimo a destare maggiori sospetti: Romeo è infatti accusato di aver dato il via a un periodo di aspettativa in Campidoglio subito dopo essere stato assunto, solo per chiudere uno stipendio triplo in seguito all’assegnazione del ruolo di capo della segreteria politica. Una circostanza già finita nel mirino dell’autorità Anticorruzione di Raffaele Cantone.