[AGGIORNAMENTO ore 16:50]: la dirigenza del Gruppo 24 Ore ha diramato una nota stampa nella quale si legge che “riguardo alle iniziative assunte in data odierna dall’Autorità giudiziaria di Milano, i nuovi vertici del Gruppo 24 ORE – impegnati come noto nell’azione di risanamento e di rilancio della società – ribadiscono la propria volontà a fornire agli organi inquirenti la massima collaborazione per l’accertamento dei fatti, confermando che agiranno con determinazione a tutela degli interessi della società.”

Nove persone sono finite indagate all’interno dell’inchiesta sui conti del quotidiano economico Il Sole 24 Ore. Tra gli indagati anche l’attuale direttore, Roberto Napoletano. L’inchiesta è in realtà divisa in due filoni. Nel primo, gli inquirenti hanno ipotizzato il reato di false comunicazioni sociali, in riferimento soprattutto alla fittizietà di copie multiple digitali sui conti reali del bilancio relativo all’anno 2015. In questo filone sarebbero appunto indagati il direttore de Il Sole 24 Ore ma anche Benito Benedini (ex presidente della casa editrice all’epoca in cui presidente di Confindustria era Squinzi) e infine Donatella Treu, già amministratrice delegata e direttrice generale del gruppo che fa capo al quotidiano.

Per quanto riguarda invece il secondo filone di inchiesta, gli inquirenti stanno cercando di capirne di più sul presunto legame tra Il Sole 24 Ore e la società inglese Di Source Limited, che sarebbe stata incaricata di raccogliere e attivare gli abbonamenti digitali alla testata e che avrebbe gonfiato i numeri per attirare inserzionisti pubblicitari. In questo caso l’ipotesi di reato è appropriazione indebita, che riguarderebbe una somma di circa tre milioni di euro, almeno per quello che è stato stimato al momento. Risultato indagati all’interno di questo secondo filone d’inchiesta Stefano Quintarelli (ex direttore dell’area digitale de Il Sole 24 Ore); Massimo Arioli, ex direttore finanziario del gruppo editoriale; Alberto Biella, ex direttore area vendite; Filippo Beltramini, direttore della società inglese Fleet Street News Ltd, controllata da Di Source Limited; Stefano Poretti, commercialista; Giovanni Quintarelli, fratello di Stefano.

Si ricorda, infine, che nello scorso mese di dicembre i finanzieri avevano proceduto con l’acquisizione dei verbali del consiglio di amministrazione dall’anno 2010 e l’internal audit sulle copie digitali multiple de Il Sole 24 Ore. Nei prossimi giorni l’assemblea straordinaria della società dovrebbe riunirsi per decidere in merito alla ricapitalizzazione. L’indebitamento finanziario netto, al momento, risulta infatti negativo per 49 milioni di euro.