L’incidente del volo QZ8501 di AirAsia, inabissatosi lo scorso 28 dicembre al largo del mare di Giava, non è stato causato da un attacco terroristico. È quanto avrebbero sottolineato gli investigatori al lavoro sul caso, a seguito dell’analisi delle scatole nere rinvenute qualche giorno fa. Al momento, però, non sono ancora ben note le motivazioni che hanno portato al tragico esito, con la morte dei 162 passeggeri a bordo compreso l’equipaggio.

Così come riportano le fonti estere, il National Transportation Society Committee avrebbe svelato come non sia stata rilevata “nessuna minaccia” dall’ascolto delle scatole nere, un fatto che escluderebbe a priori un attacco terroristico. Stando alle prime indiscrezioni, la strumentazione di volo riporterebbe unicamente le conversazioni fra i piloti, anche se le dinamiche dell’incidente non sono state ancora rese note. L’intero contenuto delle scatole nere sarebbe stato ormai passato al vaglio, ma solo la metà è già stata trascritta in atti ufficiali. Un’operazione, quest’ultima, che richiederà ancora qualche giorno prima di poter essere conclusa.

«In quella condizione critica», spiega un portavoce, «le registrazioni indicano come i piloti siano stati impegnati nella gestione dell’aereo. Non abbiamo sentito nessuna minaccia, sparo o esplosione: sulla base di questo, possiamo escludere la possibilità di terrorismo». L’ipotesi più accreditata, di conseguenza, rimane quella di una tragica fatalità dovuta alle condizioni di volo difficili dato un banco di nubi e tempesta.

Come ormai ben noto, il velivolo di AirAsia Indonesia è scomparso dai radar all’altezza dell’isola di Giava, non arrivando mai alla destinazione prefissata di Singapore. Pare che, poco prima dell’inabissamento, i piloti avessero richiesto l’autorizzazione per variare la quota di volo, così da evitare una tempesta in corso. Se siano state proprio le condizioni meteorologiche avverse ad aver causato il drammatico incidente, tuttavia, è ancora prematuro stabilirlo con certezza. Se ne saprà di certo di più nelle prossime settimane, quando la parte più consistente dei contenuti delle scatole nere verrà resa nota.

Fonte: Mirror

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