Incidente in metro a Roma intorno alle 10.20 di questa mattina. Per fortuna non ci sono decessi, e la polizia al momento parla di 21 feriti, di cui 2 in condizioni gravi, mentre gli altri avrebbero riportato solo delle ferite lievi e sono stati trasportati in ospedale con codici verdi e gialli.

L’incidente è avvenuto all’interno della stazione della linea B di Eur Palasport in direzione Laurentina: dalle prime ricostruzioni sembra che due treni della metropolitana si siano scontrati a pochi metri di distanza dalla galleria.

La dinamica per ora accertata parla di un tamponamento avvenuto a causa di un errore umano: il primo convoglio in movimento si è dovuto fermare a causa del traffico, mentre il secondo alle sue spalle avrebbe proseguito a velocità ridotta (circa 15 km all’ora) avendo ricevuto il segnale “rosso permissivo”.

Al momento il traffico tra Magliana e Laurentina è stato bloccato in modo da permettere lo svolgimento delle indagini, mentre sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, 14 autoambulanze e tre automediche.

Guido Improta, assessore ai Trasporti della capitale, annuncia che verranno eseguite tutte le analisi del caso, che agli esperti appare piuttosto strano: “Ora va capita la dinamica, di certo è bizzarro. Si tratta di due convogli, uno più vecchio e uno di nuova generazione, che viaggiavano sulla stessa direzione. Lo scontro è avvenuto a una velocità ridotta: meno di 30 km orari. Sicuramente c’è stato un errore umano”. Come si legge sul sito dall’Atac, per ovviare ai disagi causati dall’incidente e dall’interruzione del servizio è stato predisposto un servizio sostitutivo di autobus.

Giornata no per l’azienda romana, dato che già questa mattina la linea Termini Giardinetti non aveva potuto assicurare il servizio abituale fino alle 7.45 in seguito, come recita una nota, “all’improvvisa  indisponibilità di macchinisti. Dei cinque  previsti, infatti, quattro hanno dichiarato di essere malati.”

Atac assicura gli utenti che verranno svolte delle indagini “atte a stabilire le ragioni della sopravvenuta inesigibilità della prestazione da parte dei macchinisti riservandosi peraltro ogni approfondimento di natura giuridica in ordine alla possibile interruzione di pubblico servizio e senza escludere, quindi, i provvedimenti disciplinari del caso.