AGGIORNAMENTO – ORE 11.30: pare essersi fermato a sette il bilancio delle vittime italiane coinvolte nell’incidente che stava riconducendo a Barcellona alcune studentesse Erasmus che avevano assistito alla Fiesta de Las Fallas di Valencia. Sono dunque due le ragazze morte in seguito alle gravi ferite riportate: la prima è Serena Saracino, torinese di 22 anni, e la seconda è Francesca Bonelli, di Genova, che aveva solo 24 anni.

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La Farnesina ha infine confermato quanto si temeva riguardo al terribile incidente in Spagna di ieri che ha coinvolto un autobus con a bordo 57 studenti facenti parte del programma Erasmus: tra le 13 ragazze che hanno perso la vita ci sono sette italiane.

Il Ministro dell’Interno spagnolo ha poi fornito le nazionalità delle altre vittime: si tratta di due tedesche, una francese, un’austriaca, una romena e una uzbeka. Si devono poi aggiungere 34 feriti – tra cui altre due italiane – dei quali tre sarebbero in gravissime condizioni.

Il console italiano si è recato sul luogo dell’incidente, avvenuto sull’autostrada AP-7 nei pressi di Freginals, allo scopo di fornire assistenza alle autorità locali che stanno procedendo all’identificazione delle vittime.

Stando alle prime ricostruzioni il pullman sul quale si trovavano gli studenti avrebbe urtato il guard rail all’improvviso, deragliando la corsia opposta e andando a schiantarsi contro una macchina che procedeva dal verso opposto.

L’autista del mezzo è stato iscritto nel registro degli indagati per le 13 morti (l’accusa è quella di omicidio) risultanti dall’incidente: secondo gli esperti si sarebbe trattato di un’imprudenza. L’uomo, un 63enne, non ha potuto presentarsi davanti al giudice a causa delle sue condizioni di salute: si trova infatti in terapia intensiva per una contusione polmonare. Rimesso in libertà, il conducente era però stato lungamente interrogato nella notte di ieri.

Negli ultimi minuti sono arrivate le prime informazioni ufficiali riguardanti l’identità di alcune delle ragazze italiane morte nell’incidente: si tratta di Valentina Gallo, di 22 anni, la quale sarebbe dovuta tornare in Italia all’inizio della stagione estiva; non ce l’ha poi fatta Elena Maestrini, di Gavorrano (Grosseto), residente a Barcellona solo da due mesi.

Le autorità stanno incontrando alcune difficoltà nell’identificazione delle ragazze perché le studentesse non avrebbero portato con sé i documenti e inoltre per il viaggio di ritorno molte di loro avevano cambiato pullman rendendo così impossibile agli investigatori affidarsi alla memoria dei testimoni.

Sull’autobus erano presenti in tutto 56 studenti provenienti da 14 Paesi diversi. Tra gli italiani ci sono altri cinque feriti, alcuni in condizioni che i medici definiscono gravi .

Il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha voluto spendere alcune parole a favore del programma Erasmus, attaccato nelle ultime ore a causa di presunti problemi di sicurezza dei partecipanti: “Siamo tutti convinti che sia un progetto straordinario che dà ai nostri ragazzi la possibilità di fare un’esperienza di studio e di vita nell’età giusta, che li apre al mondo. E questo resta e deve assolutamente restare. Temo che si sia trattato di una fatalità, un episodio drammatico che ha colpito questo gruppo. Ma l’Erasmus resta una straordinaria esperienza che ha messo in moto un esercito di tre milioni di giovani, una grande rivoluzione su cui noi continuiamo ad investire. È questa mobilità interna all’Europa che permette veramente di capire cosa è l’Europa”.