Una notte lunga e faticosa quella trascorsa alla stazione di Bretigny-sur-Orges, alle porte di Parigi, dove nel pomeriggio di ieri un treno Intercity in viaggio dalla capitale a Limoges è deragliato.

La scena, descritta dai numerosi testimoni, è spaventosa: il convoglio che non doveva fermarsi nella stazione teatro dell’incidente, avanzava a velocità sostenuta quando alcune carrozze si sono sganciate e hanno continuato a correre per alcune decine di metri per poi uscire dai binari e accartocciarsi su se stesse, intrappolando numerosi passeggeri.

Non ancora definitivo il numero delle vittime che, al momento, ammonta da una nota del ministro francese dell’Interno, Manuel Vallsa, a 6 morti, 12 feriti gravi e oltre un centinaio di feriti leggeri, ricoverati in numerosi ospedali parigini, dove è stato decretato lo stato di allerta in quanto non tutti i viaggiatori sono ancora stati estratti dalle lamiere.

Nel frattempo, si cominciano a formulare le prime ipotesi sulle cause del disastro: fonti, citate dal quotidiano Le Parisien, parlano di uno scambio errato all’ingresso della stazione, ricordando che proprio in quell’area erano di recente stati effettuati lavori di riparazione su binari e scambi dopo la segnalazione di un malfunzionamento, all’inizio di maggio. Informazione verosimile, ma non ufficializzata. La Sncf ha in ogni caso annunciato l’apertura di tre inchieste, una interna e due giudiziarie, per chiarire cause e modalità dell’incidente.