Più passa il tempo dal terribile incidente ferroviario di Santiago de Compostella, dove hanno perso la vita a 78 persone e numerosi feriti, più veniamo a conoscenza di particolari dell’incredibile tragedia che ha sconvolto la Spagna e il mondo. L’ultima in ordine di tempo è sull’esperto macchinista, quasi 30anni di esperienza, del treno deragliato ieri sera a 4 km dalla stazione della città galiziana, il 52enne Francisco José Garzón Amo, che amava scherzare sulla velocità in cui viaggiava.

E’ di mesi fa infatti un suo post su Facebook (ora cancellato) dove il dipendente della Renfe, le ferrovie dello stato di Madrid, aveva pubblicato una foto con in bella vista il tachimetro del treno fermo sui 200 chilometri orari, la velocità massima. La foto, subito commentata da un suo conoscente con “Freeeena che vai troppo veloce” tanto che Garzón risponde “Sono al limite non posso andare di più”, “Ma se vai a 200″ gli risponde di nuovo l’altro, e il macchinista: “Ma il tachimetro non è truccato”.

Alla conversazione è presente anche  un terzo conoscente del macchinista di una delle più grandi tragedie ferroviarie nella storia della Spagna (video), che scrive: “Se ti becca la Guardia Civil (la polizia spagnola) rimani senza punti”. Tanto che Garzon risponde in maiuscolo: “Che bello sarebbe andare in parallelo alla Guardia Civil e superarli facendo saltare l’autovelox. Ah ah, che bella multa per Renfe”. Secondo le prime ipotesi a causare l’incidente sarebbe stata l’eccessiva velocità (180 km/h quando il limite era di 80 km/h) in una curva ritenuta dai tecnici “pericolosa”.