Medaglia d’oro al valor civile conferita alla Polizia stradale da Napolitano per il soccorso prestato durante le nevicate che hanno aperto il 2012. Ma i primati della Polstrada, nel bilancio dell’anno appena concluso, riguardano la prevenzione ad ampio raggio: maggiori pattugliamenti stradali, il sanzionamento capillare di comportamenti a rischio per la sicurezza stradale, un potenziamento del sistema di controllo della velocità in autostrada, il TUTOR, e di quelli per la guida in stato di ebrezza e sotto effetto di stupefacenti, hanno reso possibile una flessione degli incidenti del 10,33% rispetto al 2011, nella sola Lombardia.

Nel nuovo anno, ad aiutare le forze dell’ordine ad evitare, soprattutto, le tristemente famose stragi del sabato sera, arriva un brevetto tutto italiano, frutto delle ricerche di Gianfranco Azzena, ex direttore dell’Istituto di Clinica chirurgica dell’Università di Ferrara e dell’ingegnere Antonio La Gatta. Si chiama Angel, acronimo di Analyser Gas Expiratory Level, ed è in grado di misurare il tasso alcolico del guidatore analizzando il suo respiro a intervalli di 10 secondi, senza confonderlo con eventualipasseggeri presenti nell’abitacolo. Angel si attiva automaticamente, senza bisogno di soffiare da nessuna parte e funziona, anche, con i finestrini aperti o con il climatizzatore in funzione.

Il rilevatore può essere installato su qualsiasi autovettura e tarato sulla percentuale etilica da non superare nel Paese in cui viene adottato. Ricordiamo che per l‘Italia è pari a 0,5 gr/lt. Si potrebbe aprire un dibattito sul fatto che è una percentuale talmente bassa da far risultare ubriaco chiunque dopo un solo bicchiere di vino, che l’assorbimento nell’alcol nel sangue dipende dalla massa corporea e dall’abitudine a bere e mille altre obiezioni e quindi il risultato sarebbe falsato in partenza.

In ogni caso, quando si supera il limite imposto, Angel emette un segnale sonoro o accende un apposito indicatore luminoso sul cruscotto. Ma, se installato non solo per proteggersi da se stessi, volontariamente, ma anche su mezzi pesanti, trasporti pubblici o taxi, ad esempio, dalle ditte costruttrici, a protezione di terzi, il sistema potrebbe bloccare il motore al rilevamento di una percentuale alcolica superiore a quella consentita, nel fiato del conducente di turno. O, meglio ancora, segnalare il pericolo a una centrale remota, magari posta sotto la supervisione della Polstrada, attraverso un segnale telefonico.

Angel, collaudato sia dalla Polizia stradale che dalla Fiat, alleggerirebbe di molto la triste contabilità dei morti lasciati sull’asfalto dall’alcol e sarà commercializzato a un prezzo che non superi i 100 euro. In tempi di crisi possono essere molti ma quanto vale una vita?