E abbiamo dovuto pure vedere le consultazioni in streaming. Se questo è il cambiamento promesso da Pier Luigi Bersani, siamo messi proprio male. Cosa è emerso di concreto o positivo dallo spettacolo mediatico (Internet o Tv hanno differenze solo tecniche) di Bersani che implora Vito Crimi e Roberta Lombardi, la delegazione del Movimento 5 Stelle, di appoggiare il governo che lui vorrebbe far nascere? Uno spettacolo patetico e umiliante per colui che dovrebbe (vorrebbe) diventare il presidente del Consiglio. Sussurravano davanti ai microfoni, ed esprimevano concetti di profonda saggezza politica. Lombardi: “Sembra di essere a Ballarò”. Bersani: “I prossimi mesi sono una roba seria, qui non è Ballarò”. Crimi: “La nostra generazione è quella delle promesse disattese. Siamo pronti ad un governo a 5 stelle”. Bersani: “Io non faccio un governo senza cambiamento”.

E poi alla fine dell’incontro, davanti ai giornalisti, i due grillini hanno chiaramente detto: voteremo no alla fiducia ad un governo Bersani sia alla Camera e al Senato e non usciremo dall’aula al momento del voto.

Alla fine ci ha guadagnato solo Google. Queste sì che sono persone serie.